ESPERIENZE RACCONTATE DAI BAMBINI NEI LORO QUADERNI (I^ PARTE)

L’acqua

L’acqua è ovunque. L’acqua in natura è molto abbondante.

Dove si trova? L’acqua è un elemento presente sia negli esseri VIVENTI che negli esseri NON VIVENTI.

Durante le nostre uscite abbiamo osservato l’acqua negli ambienti umidi:

VISITA ALLE CASSE D’ESPANSIONE DEL SECCHIA

Casse d’Espansione = opera realizzata dall’uomo per regolarizzare le piene del fiume. Martedì 17 marzo: siamo alle Casse d’Espansione del fiume Secchia a Fontana di Rubiera. La giornata è luminosa, l’aria è tiepida che ci accarezza e ci solleva leggermente i capelli, l’ambiente è umido e camminiamo su un sentiero ghiaioso, facciamo del rumore e solleviamo un po’ di polvere. Durante il percorso della visita osserviamo che: la chiusa regola il flusso delle acque durante le piene del fiume, l’argine è una massa di terra accumulata secondo un progetto prestabilito (serve per contenere l’acqua della Cassa), la diga è un opera idraulica costruita per la costituzione di un bacino. Lo sfioratore è una struttura in cemento che entra in funzione se la piena è molto grossa. Mentre camminiamo osserviamo il frantoio, un luogo attrezzato con macchine che frantumano i sassi del fiume per procurare ghiaia e sabbia più meno fine.

Vediamo delle piante strane e chiediamo a Fabio, la guida: "che pianta è?". Fabio risponde: "è una smorfia!". Continuiamo il nostro percorso; ci stupiamo vedendo i laghetti tondeggianti; l’acqua è stagnante e un po’ inquinata, certe volte manda degli odori sgradevoli. Siamo circondati da vari colori. L’azzurro del cielo, il marroncino delle cannucce di paludi, il verde dei prati e delle piante, il grigiore dell’acqua dei laghetti.

Stiamo in silenzio e sentiamo i cinguettii degli uccelli e il loro batter d’ali; osserviamo la gazza che prende la rincorsa sull’acqua, l’airone che vola da un albero all’altro e i tuffi del germano.

Osserviamo col binocolo queste specie di uccelli che formano una garzaia e che vivono indisturbati in un ambiente tranquillo e protetto. L’acqua è sporca, stagnante, torbida, è di color verde marcio e grigia. Le piante che osserviamo sono:la "smorfia", il "cardo", la cannuccia di palude, il salice, il pioppo, il rovo e la rosa canina. Gli uccelli presenti in questa stagione: il fagiano, la folaga.

IL PARCO DI VEZZANO

A Vezzano incontriamo la guida Luca del W.W.F. che ci spiega come è nato il parco.

Durante il percorso osserviamo le piante e ascoltiamo il canto degli uccellini.

Osserviamo gli animali che abitano nelle loro gabbie.

Ci divertiamo con gli animali in libertà.

Nell’acqua della fontana le anatre sguazzano felici.

I SEGRETI DELL’ACQUA

Che cosa è l’acqua ?

L’acqua è un elemento liquido, ossia è un corpo che non ha forma propria e tende ad assumere la forma del recipiente nel quale viene posto.

Che colore ha ?

L’acqua non ha colore.

Che sapore ha?

L’acqua non ha sapore

Che odore ha?

L’acqua non ha odore

Dove si trova in natura?

In natura si trova nei fossi, nei ruscelli, nelle cascate, nei laghi, nelle sorgenti, nei pozzi.

Come può essere?

L’acqua può essere: dolce, salata, minerale, sporca, colorata, profumata, stagnante

Che uso se ne fa?

L’acqua serve per dissetare piante, animali e persone;

per lavare persone, animali e tutti gli oggetti sporchi;

per fare sport (nuoto, palla-nuoto, vela, windsurf, canoa, sci d’acqua);

per giocare;

per lavorare;

per cucinare ...

Alla scoperta dei cambiamenti di stato dell’acqua nel succedersi delle stagioni attraverso:

la neve,

la brina,

il ghiaccio,

la pioggia,

la rugiada.

E’ ARRIVATA LA NEVE

Osservo con i cinque sensi:

con gli occhi vedo che la neve è bianca e candida;

con le mani tocco la neve: è fredda, morbida, soffice e gelida;

con le orecchie ascolto la neve: è silenziosa;

con il naso annuso la neve: è inodore;

con la lingua gusto la neve: è insapore.

Esperimento

1) Fuori nevica. La maestra esce e riempie il vasetto di neve.

2) Al caldo la neve si scioglie pian pianino.

3) Ritorno a scuola il mattino dopo guardo nel vasetto: la neve si è sciolta tutta, è diventata acqua.

Io ho capito che la neve al caldo si trasforma in acqua.

 

OSSERVIAMO LA BRINA

Giovedì 8 gennaio

Ore 8,30

Fa molto freddo.

Usciamo con la giacca a vento.

Ci fermiamo in mezzo al campo.

Nel campo c’è la brina.

Raccolgo qualche foglia e osservo la brina.

Le foglie sono rigide e ghacciate.

Sulla foglia vedo tanti brillantini argentati, li tocco, sono gelati.

Mettiamo le foglie con la brina dentro al piatto e aggiungo un pezzo di ghiaccio che prendo che prendo dalla pozzanghera.

Portiamo il piatto nel corridoio e lo appoggiamo su un banco, vicino al termosifone caldo.

Cosa sucederà?

Ore 11.

Osserviamo di nuovo le foglie e il ghiaccio.

La brina è scomparsa.

Il ghiaccio è sparito.

Le foglie non sono più rigide; se le tocco sento che sono tiepide e non ghiacciate.

Nel piatto c’è tanta acqua.

Conclusione

Io ho capito che la brina e il ghiaccio al caldo i sciolgono e diventano acqua.

Come si forma la Brina

Al mattino preso,

dopo una fredda notte stellata,

può darsi che sui vetri delle tue finestre

si siano formati disegni di ghiaccio

o fantastici arabeschi di brina.

La brina si forma quando l’aria è umida

e la terra è fredda.

La bassa temperatura

fa raffreddare le goccioline d’acqua

contenute nell’aria umida.

Le goccioline diventano fredde,

sempre più fredde,

finchè improvvisamente gelano

e si trasformano in splendidi cristalli di ghiaccio

che formano sui vetri della tua finestra

fantastici arabeschi

di piume, spire e svolazzi.

LA PIOGGIA

16 Aprile

Da molti mesi non pioveva.

La terra era secca, dura, l’erba era giallina, corta, non cresceva, nei fossi non scorreva acqua.

Ogni giorno il sole splendeva nel cielo e trasformava col suo calore ogni goccia in vapore.

Ora piove.

Da una settimana quasi ogni giorno le nuvole nere portano acqua

Cosa succede quando piove?

Quando piove:

La terra beve

L’erba cresce

Le foglie diventano lucide

Le piante si dissetano

I fiori sbocciano e i loro colori sono vivi

L’aria si rinfresca

Gli animali si rintanano nei loro rifugi

Io mi annoio.

Io esco con l’ombrello.

La strada si lava

I panni stesi ad asciugare si bagnano

Nel cortile si formano le pozzanghere

Nei fossi, nei torrenti, nei fiumi, nei laghi scorre l’acqua.

 

LA NUVOLA NINA LASCIA CADERE TANTE GOCCIOLINE

La gocciolina Lina e le sue sorelline.
C’era una volta una goccia che si chiamava Lina, le piaceva giocare sulle onde con le sue sorelline.
Un giorno si sentiva così leggera che volava, anche le sue sorelline stavano volando.
Un bambino vide le gocce e disse alla mamma "Guarda mamma quella nuvola sembra che faccia il girotondo!"
Infatti erano le goccioline.
Le gocce quando furono in alto sentirono freddo, ed erano diventate pesanti; si abbracciarono per riscaldarsi, caddero sulla terra, sotto forma di pioggia.
La goccia Lina era caduta in un piccolo ruscello poi finì in un lago e dopo tanto viaggio ritornò al suo mare azzurro.

 

CHE COSA VUOL DIRE EVAPORARE?

Esperimento (per verificare l’evaporazione)
Occorrente: un fornellino, un pentolino col coperchio, un termometro, un piattino e acqua.
Esecuzione:
mettiamo l’acqua fredda nel pentolino e misuriamo la temperatura (20°);
mettiamo il pentolino sul fornello acceso;
dopo un po’ l’acqua comincia a bollire, esce il vapore e misuriamo la temperatura (70°);
mettiamo la carta scottex e il coperchio sul pentolino;
dopo qualche minuto guardiamo la carta: è completamente bagnata;
la togliamo e mettiamo il coperchio;
dopo un po’ la solleviamo e scopriamo tante goccioline d’acqua sulla sua superficie;
raccogliamo le goccioline d’acqua in un piattino.
Alla fine abbiamo sentito odore di bruciato: la maestra ha tolto il pentolino dal fornello e ci ha fatto osservare che mancava completamente l’acqua.
Dove è andata?
L’acqua sotto forma di vapore acqueo à andata in alto.

Da dove viene l’acqua che cade dal cielo?
Durante l’esperimento ho notato le goccioline sul coperchio.

Perché si sono formate?
Le goccioline di vapore, a contatto col coperchio freddo si condensano (cioè passano dallo stato di vapore a quello liquido),

L’acqua che scende dal coperchio è simile alla pioggia che cade dalle nuvole.

Perché?
L’acqua che evapora dal mare, dai fiumi, dai fossi, salendo incontra correnti d’aria fredda e si condensa proprio come avviene quando si mette sul percorso del vapore un ostacolo freddo (coperchio).

Ricorda:
acqua + calore = vapore
acqua + freddo = ghiaccio
ghiaccio + calore = acqua

Questi sono i passaggi di stato dell’acqua.

 

COME SI FORMA LA RUGIADA?

Al mattino presto le gocce di rugiada brillano come gioielli
sulle foglie degli alberi,
scintillano su una ragnatela
e tremolano su fili d’erba.
Ma ieri notte la rugiada non c’era.
Ieri notte le foglie erano asciutte,
l’erba era asciutta,
e anche la ragnatela era asciutta.
Allora quando si forma la rugiada?
La rugiada si forma soltanto quando l’aria è umida
ed è più calda della terra.
L’umidità dell’aria si deposita sulle foglie,
sull’erba e sulle ragnatele.
Le particelle d’acqua si uniscono l’una all’altra
e formano piccole gocce.
Le piccole gocce si uniscono
e formano grosse gocce.
Allora vediamo le gocce di rugiada splendere sulle foglie,
brillare su una ragnatela
e luccicare sull’erba.
Fatti da solo la tua rugiada
Anche tu puoi fare la rugiada.
La puoi fare con il tuo fiato
perché il tuo fiato è caldo e umido.
Quando il vetro della finestra è freddo,
soffiaci sopra leggermente...
soffia ancora un po’
Ecco apparire tante piccolo gocce.
Soffia ancora.
Ecco apparire delle gocce più grosse.
Ecco la tua rugiada.


GLI AMBIENTI

Cos’è un ambiente?

Mattia: un ambiente è un posto come la casa e la scuola.
Andrea B.: è un posto naturale.
Claudio: è un posto con tanto spazio, dove ci abitano degli animali e delle persone.
Sara: è dove dentro ci sono tante cose come persone, animali, case e anche il cielo.
Gabriele: è un posto pulito.
Simone: è un luogo dove ci vivi e dove ci puoi stare a giocare e a fare tante cose; si può dividere in due parti: in una ci sono le persone e nell’altra ci vivono gli animali e le piante.
Andrea M.: è dove trascorrere la sua vita, (nasce, cresce...), dove ci può andare in vacanza o ci si lavora.
Alberto B: è dove ci sono le piante, i fiori e l’erba; dove ci vivono i popoli e la gente.
Alice: è come uno stagno dove ci vivono i pesci, le rane...
Giulia: dove ci crescono i frutti, le foglie e gli alberi.

Valentina: è dove ci sono le montagne, la neve e le case.

Gli ambienti

Ogni uomo abita in una casa circondata da altre case o da prati e campi e da un paesaggio, conosce le piante e gli animali del luogo. Tutto ciò forma il suo ambiente.

Naturalmente gli ambienti sono diversi l’uno dall’altro ed hanno caratteristiche proprie.

Un ambiente geografico e un territorio che possiede degli elementi caratteristici cioè che si trovano solo in quel posto.

LEGGERE UN PAESAGGIO

Cos’è un paesaggio?

E’ l’insieme degli elementi naturali e artificiali caratteristici di un territorio.

Cerco gli elementi naturali e artificiali nel nostro cortile

Elementi naturali

Alberi
erba
sassi
foglie
rami
muschio
terra
corteccia
frutti
uccelli
cavalletta
chiocciola
vento
cespugli
acqua
fiori

Elementi artificiali

Scuola
pista
canestro

monumento
rete
cancello

muretto
marciapiede
ringhiera
coperchio del pozzo

L’AMBIENTE NATURALE

Le piante, gli animali, l’aria, l’acqua, il terreno costituiscono gli elementi naturali del paesaggio.

Disegna una linea

Disegna una linea Piatta
e la panura è fatta.
Disegna una linea Molle
ed avrai fatto un colle:
una a forma di Ponte
ed avrai fatto un monte.
Ma attento a non sbagliare
perché è piatto anche il mare
è molle anche la schiena di un cammello
ed è a forma di ponte anche un cappello.
Perciò in pianura mettici le zucche,
nel mare metti un pesce o un pescatore;
sul colle metti un pascolo di mucche,
sopra il cammello metti il cammelliere;
sul monte metti un cervo o uno sciatore,
sotto il cappello metti il carabiniere.

R.Piumini

L’AMBIENTE ARTIFICIALE

Le modifiche operate dall’uomo, le costruzioni, i manufatti nati dal suo lavoro rappresentano elementi artificiali di un paesaggio.

 

L’UOMO TRASFORMA L’AMBIENTE

Il disboscamento, l’irrigazione, la messa a coltura dei campi sono state le prime cause della trasformazione dei paesaggi naturali; subito seguite dai bisogni delle popolazioni.

 

GLI AMBIENTI NEL TEMPO

Col passare del tempo i segni dell’uomo hanno cambiato l’ambiente.

IL NOSTRO CORTILE NEL TEMPO

Abbiamo scoperto che anche il nostro cortile come ogni ambiente ha una storia.

Da gennaio il nostro cortile è un po’ cambiato, adesso nel lato SUD-EST c’è lo scavo del fontanile.

Prima, sul lato SUD-EST c’erano quattro cespugli di "forstizia" e all’ombra dei tigli gli insegnanti parcheggiavano le automobili

Nel 1961 la nostra scuola era circondata da un prato verde e da tanti fori. Nel 1974 il prato ha lasciato il posto ad un vigneto e successivamente alla pista da pallacanestro.

In futuro ci sarà il fontanile e la scuola materna.